domenica 26 agosto 2012

Venere e la Fenice

Ci sono segni che come in un sogno si collegano tra loro in modo bizzarro...

E` accaduto a me. Cosi` adesso - come di consueto nell'umana coscienza - provo a darvi un significato ... e non solo: qui` ed ora lo traduco in azione, ne scrivo ;-)
Per un attimo mi e` parsa la reminiscenza di un passaggio del libro di Robert Hopcke ("Nulla succede per caso") quando, riprendendo C.G. Jung, attribuisce alla sincronicita` il suo dare un senso alla nostra storia di esseri umani.
Ed ho scoperto che anche io ho bisogno di ricominciare a scrivere in questa pagina ad uno degli infiniti angoli di internet che avevo abbandonato molto piu` di un anno fa, anche io per dare un senso alla mia storia.

Perche` ho ritrovato nelle parole degli amici, che dipingono mirabilmente con i caratteri della tastiera i loro piu` sfuggenti pensieri, il significato di condividere sulla rete storie e idee. Mi ha aiutato a capirlo Roberta (http://cambiolavoro.blogspot.de/) e l'ironico post http://sviluppina.co.uk/un-post-sui-post-con-cui-si-chiudono-i-blog/ individuato dall'ottimo Gianluca (http://gianlucavisconti.blogspot.it/) a capire che a chi ti legge lasci sempre qualcosa che puo` sfiorare la sua vita, a capire che si puo` andare oltre il pensiero di lasciare solo una pagina abbandonata su internet, quando il pensiero di un essere umano abbandona quel mondo cosi` come lo conosciamo con i sensi terreni.

E` quello che pensavo del grande sogno che ha lasciato Alberto (http://www.progettovenere.com) e che mi chiedo se a molto piu` di un anno che ci ha lasciato, qualcuno lo abbia raccolto.
Alberto aveva disegnato una barca, aveva brevettato le sue idee e il frutto della sua conoscenza per farne un mezzo accessibile ai disabili e far viver loro le incredibili esperienze del mare. Non ha visto con i suoi occhi di essere terreno il sogno trasformarsi in realta`. Sono rimasti i suoi disegni, anche loro che galleggiano in una delle quasi infinite pagine di internet.

E intanto, grazie alla mia piu` cara amica dei tempi di scuola che sta per coronare il sogno di dare alla luce una nuova vita ;-) ho potuto conoscere Antonella e il suo meraviglioso progetto, che ha colorato internet di un po' di azzurro in piu`: "Diversamente Mare" http://www.marine-life.org/1/page/home.htm.

E come un filo che continua a collegare storie pesone idee e progetti, mi e` tornata la voglia di scriverne ;-)

Grazie

venerdì 7 gennaio 2011

Carpe Vitam

Il 2010 e` stato per me un grande anno: migliore del precedente e meno di quello che sta iniziando, ne sono convinta.
Nelle sue battute finali, ho visto concretizzarsi qualcosa che aspettavo e che ha preso la forma di un viaggio improvviso verso una terra da me lontana, la Florida, per seguire un corso di Charlie Fantechi dal titolo che e` tutto un programma: "Life Reload".

Sentivo il bisogno di un'opportunita` per scollegarmi dal quotidiano e poter riflettere meglio sul mio desiderio di cambiamento e su nuovi orizzonti, che con minore poesia chiamo anche obiettivi ;-)

Ma cosa avevo in mente come cambiamento, non era in piena luce...

Esiste quel fenomeno cosi` semplice e complesso nello stesso tempo, che chiamiamo “cambiamento”.
Lo ha vissuto ciascuno di noi, nelle forme più varie, nelle percezioni soggettive, attraverso un grande spettro di sfumature emotive.
L'ho vissuto quando ho elaborato profonde riflessioni con un linguaggio articolato o quando cercavo di rimanere sulla superficie del significato con le parole di tutti i giorni.

Mi consola il fatto che nonostante la “popolarità” del concetto, arrivare a comprendere e definire la natura ed i significati del cambiamento ha rappresentato un’ardua sfida fin dalla notte dei tempi.
Eh si`, perche` la ruota della Storia ha sempre girato intorno a due assi che si incrociano: la paura del nuovo ed il coraggio di esplorarlo.
Ed anche perche` il vero paradosso del cambiamento, sta nel fatto che spesso cerchiamo la consistenza nell’inconsistenza, la solidità nella fluidità, l’identità personale nella mutevolezza delle nostre diverse caratteristiche mentali.

Cosa ho imparato in quei giorni, ascoltando Charlie e Fulvia ed i miei improvvisati compagni di viaggio dalle mille diverse esperienze, sogni e progetti?

Ho imparato che ognuno di noi è chiamato ad essere il timoniere che governa il veliero della sua vita, in un oceano di cambiamenti e di trasformazioni.
Per gestire i cambiamenti in modo soddisfacente, così come del resto per vivere, sono necessarie le passioni.
Le passioni che viviamo – nella vita, negli affetti come nel lavoro – sono i venti che ci conducono nel tranquillo porto della saggezza.

Ho imparato ad iniziare il viaggio con il far chiarezza sui sogni, per avere chiara “la rotta da seguire” (un piano di lavoro intelligente), essere pronti e bravi nel recuperare le “derive” (i momenti di crisi) ed evitare di ritrovarsi “in secca” (come le lunghe fasi di immobilismo prolungato).

Una volta armata la prora, non resta altro che salpare, prendere il largo e godersi il gioco dei colori di albe e tramonti sulla linea infinita dell’orizzonte, la fresca brezza del mare, gli spruzzi delle onde ed il volo degli aironi che cavalcano il vento sullo sfondo di nuvole di porpora e di fuoco…

Che sia un Buon Viaggio!

(... ad Alberto)

venerdì 29 ottobre 2010

ASPETTANDO HALLO-WEN ... HALLO-ABC! BENVENUTO COUNSELING BREVE ;-)

Dicono che i Celti usavano festeggiare la fine dell'estate con Samhain, il loro Capodanno.
Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione del tempo, e non apparteneva né all'anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti si assottigliava ed i vivi potevano accedervi. Ecco perche` potevano festeggiare insieme, e tra alcune tribu` era d’uso offrire del cibo ai propri cari .
Ti ricorda qualcosa “dolcetto o scherzetto”? Da questa tradizione e` nata Halloween, o All allows even, la notte in cui tutto e` permesso. E` dunque il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra la sera del 31 ottobre. Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee.

Perche` mi e` venuto in mente? Non tanto per spezzare una lancia … anzi una zucca … a favore della festa di Hallowen (incontro persone che dicono di non volerne sapere perche` e` una "cosa americana"), ma per ricordare che non sempre tutto cio` che ci arriva di innovativo e` per definizione “Made in USA”.

E` da diversi anni ormai che si sono diffuse anche in Italia, provenienti dall'America, le così dette 'psicoterapie brevi'. 'Brevi' non significa naturalmente 'magiche' e neppure 'superficiali': sono approcci ugualmente 'seri', capaci di dare dei risultati efficaci, anche se hanno tempi di risoluzione molto più brevi rispetto alle psicoterapie classiche.

Ed e` proprio di oggi la presentazione di Charlie Fantechi “ABC5 - a New European Approach to Counselingalla conferenza mondiale sulla salute (IASH) che si e` tenuta a San Francisco in California.
Nel tempo di aggiornare un post, magia di internet, ci hanno raccontato lo scroscio degli applausi ricevuti, dei quali non avevo dubbi.

L’ABC® (Approccio Breve Cinque incontri) è proprio un approccio innovativo alla crescita personale e alla ricerca delle soluzioni ideato da Charlie Fantechi e dai suoi collaboratori, sviluppato e testato su migliaia di clienti del Centro di Counseling Breve ed è un protocollo di intervento per le problematiche individuali e relazionali, che riunisce sotto un unico modello esperienze maturate in diverse discipline.

Sono straordinariamente contenta di aver iniziato lo scorso week end ad insegnarlo come Trainer al Master in Counseling Breve a Torino. E questo week end sara` gia` la seconda tappa in quel di Genova (e spero che mi passi la febbre che mi ha aggredito da stamattina…).

La cosa piu` bella che regala l’approccio ABC® “Made in Europe” a chi lo applica come Counselor o lo insegna come Trainer, e` la caratteristica di prevedere attività prestabilite, cioè, una serie di attività in scaletta, calibrate sul cliente. Hai quindi un approccio molto pragmatico, strutturato e caratterizzato da una precisa procedura da seguire.

Ma ancora piu` straordinaria e` l’esperienza di guardare nello sguardo delle persone quando si rendono conto di poter cambiare, di poter uscire dall’ipnosi negativa dello star male, in cui troppo spesso rimgono intrappolati.
E quest’esperienza e` per me piu` forte di ogni mio pensiero, piu` importante di ogni mia parola.

E un viaggio che puoi continuare  anche tu…

domenica 26 settembre 2010

DI AUTOINDUZIONE IN TRASFORMAZIONE

Ciao,

Sono appena ritornata da un corso, continuando cosi` il mio viaggio tra due dei tanti volti della comunicazione ipnotica e che mi ha portato alcune riflessioni in piu` sull’esperienza diretta e personale che ho voluto fare questa estate con l’autoipnosi. 
E mentre ascolto le note dei una musica tranquilla, ripenso alle volte in cui molte persone mi hanno chiesto che differenza c’era tra cio` che stavo raccontando e la meditazione…

Meditare e` una pratica antica, tanto che ne perdiamo traccia dalla notte dei tempi, molto diffusa nelle culture dell’Asia. Ha raggiunto la sua popolarità anche nel mondo d’Occidente perché ti permette di sperimentare sensazioni di pace interiore inconsuete, di rilassamento profondo, di calma.
La meditazione praticata nella cultura dell’Occidente che conosciamo non è vincolata ad una religione in particolare e non ha a che vedere con la pratica dei monaci ascetici: per queste ragioni, una simile pratica non comporta assolutamente un cambiamento profondo delle tue abitudini di vita. 

Io ad esempio l’ho fatto in un modo molto semplice e piacevole.

Quello che cambia veramente è che acquisisci una maggiore vigilanza interiore e una piena consapevolezza nel vivere la tua vita.
Non combatti contro i pensieri della tua mente, ma cerchi solo di ascoltarli meglio, di riconoscerli, di comprenderli e soprattutto di individuere le tue risorse.

Anche molti scienziati ritengono che questa pratica produca degli effetti biologici sul corpo, in particolare sul funzionamento di alcune aree del cervello e del sistema immunitario.

A cosa mi e` servito in primis questo percorso? A cosa puo` servire ad altri?

Una parte consistente per guidare al cambiamento, soprattutto da quando ho iniziato ad avvicinarmi al counseling.

Negli approcci di aiuto alla persona, e tra questi il counseling breve di cui mi occupo, è frequente proporre delle tecniche di rilassamento: sono modi semplici, ma indispensabili per ridurre la risposta emotiva alle sensazioni negative. Il rilassamento, anche se da solo non è sufficiente per risolvere un problema, può aiutare a sentirsi meno tesi, prima solo a livello locale, poi in tutto il corpo e nella mente.
Mettersi nei panni di chi si deve rilassare e trovare le proprie risorse e` un passo sostanziale quando due persone lavorano insieme sui problemi vissuti da chi si trova in una situazione di disagio, cercando di raggiungere il miglioramento del benessere di quest'ultimo (preciso che in questi casi non e` presente una vera e propria patologia, ma un malessere esistenziale, e ciò che si vuole raggiungere è un cambiamento significativo dello stile di pensiero e di comportamento, al fine di migliorare la qualità della vita di una persona).

E modi per stare bene ce ne sono: la cosa piu` complessa e` convincere le persone che possono farlo.

E` da qui che continuo il viaggio…

venerdì 27 agosto 2010

IL GIRO DELLA MENTE IN 21 GIORNI...

Ciao,

se mi stai leggendo in questo momento, ti ringrazio in primis perché - con buone probabilitá - siamo stati compagni di viaggio in un esperimento che ho fatto su me stessa, decisa ad applicarmi delle semplici tecniche di autoinduzione ipnotica sul benessere fisico e mentale e a percepire gli effetti su qualcuno che mi era facilissimo osservare … me stessa ;-)

Il primo effetto immediato, e di aver sentito il bisogno di condividere l’esperienza fatta, come le conoscenze nuove che ho approfondito in questo mio ultimo anno: cosí ho aperto questo blog!

La mente mi affascina da tempo, non a caso ho scelto di studiarla. Una cosa che in particolare mi ha sempre affascinato, come penso molti, é il fatto che noi usiamo consapevolmente solo una parte della nostra mente, il resto é una terra estesa e piena di risorse.
Per buona parte dei miei studi mi sono occupata delle funzionalitá razionali: ho una formazione vicina alla psicologia generale e sperimentale e per lavoro mi sono trovata spesso ad osservare come con applicazioni, piú o meno sofisticate di “intelligenza artificiale”, sia possibile simulare alcune facoltá della mente razionale, mentre poco é ancora sfruttato della mente inconscia e delle emozioni.

Quando attraversiamo uno stato emozionale, infatti, il nostro comportamento può variare bruscamente e noi possiamo farci indurre, dall'ambiente esterno o dai nostri stessi pensieri a fare delle cose che normalmente non faremmo.
Pensa a quando sogniamo: il contenuto di un nostro sogno puó anche essere fortemente irreale. Puoi sognare cose che, mentre le sogni, sembrano normalissime ma quando arriva il risveglio ti rendi conto di quanto fossero assurde.
Bene: la nostra mente ha la possibilità di vivere, in alcuni contesti particolari al di fuori della realtà, al di fuori della logica, al di fuori di quelli che sono i nostri normali schemi di pensiero.

Ogni situazione di rilassamento, ogni situazione emozionale, è una condizione in cui il nostro comportamento fisico può essere significativamente variato, è un momento in cui i nostri sistemi di pensiero possono mutare significativamente. Perchè? La mente cosciente vive tensioni ed emozioni come una cosa potenzialmente pericolosa, mentre l'inconscio si nutre di tensioni e di emozioni e per lui sono una cosa piacevolissima. E per un piccolo miracolo della fisiologia, si predispone ad apprendere in modo molto facilitato.

Ecco perché ho iniziato ad avvicinarmi all’ipnosi ed alle sue potenziali applicazioni. L'ipnosi è uno strumento straordinario per far crescere il benessere: ha delle caratteristiche specifiche che la rendono efficacissima nel riequilibrare e mantenere la salute psicofisica.

L'ipnosi infatti affascina molti: spesso mi sono sentita chiedere se puó essere una scorciatoia per risolvere un problema. Mi sono sentita chiedere come si puó diventare esperti per aiutare gli altri, e questo é un campo un pochino piú sofisticato: ci vuole impegno e costanza per aiutare altre persone ad entrare dentro in rapporto diretto con se stessi e trovare nuove soluzioni e nuove risorse. Questo è un compito che si adatta bene al Counseling: mi dedico a raccontarlo in un prossimo post.

Mentre ipnotizzare se stessi é molto piu` semplice e facile, ognuno di noi in modi molto sottili senza rendersene conto, e` un maestro di ipnosi: ogni giorno ipnotizziamo noi stessi.

Quando ho raccontato che stavo applicandomi all'autoipnosi, il commento piu` simpatico e` stato: "ma se ti auto-ipnotizzi, come ti auto-svegli?"
In realtà, ho scelto di iniziare seguendo un percorso di audio registrazioni messo a punto dal dottor Charlie Fantechi e dallo staff di Dialogika .
Non ho scelto a caso. Ho conosciuto Dialogika circa un anno fa, mentre cercavo informazioni sulle scuole di formazione e … é stata per me una rivelazione nel "mare magnum" degli approcci (consiglierei a chiunque apprezzi e sia alla ricerca di contenuti chiari e di valore di esplorare il sito e le risorse www.dialogika.it).

Ed i 21 giorni che hanno trasformato la mia vita?
Sono questi:
1. Addestra la mente all'Ipnosi
2. Libera la mente
3. Crea lo spazio per il miracolo
4. Supera i limiti
5. Scaccia la paura
6. Usa attivamente il passato
7. Cancella le emozioni negative
8. Elimina il senso di mancanza
9. Motiva la tua vita
10. Scegli il tuo futuro
11. Potenzia le tue relazioni
12. Sperimenta il perdono
13. Guarisci e proteggi
14. Integra l'ombra
15. Diventa impeccabile
16. Espandi il potere
17. Guarda oltre gli occhi
18. Percepisci la sincronicità
19. Aumenta l'energia personale
20. Sviluppa la gratitudine
21. Trasforma tutto nel principio

Cosa  é capitato infine? Difficile spiegarlo con qualsiasi parola che mi arriva filtrata dalla mente razionale, ma alla conclusione di ogni giorno, mi sono accorta di qualcosa che sembrava magico: vedevo intorno a me e coglievo delle associazioni con eventi, immagini e persone che non intuivo prima.
Comunque ad ogni tappa in cui mi sono fermata, ho raccolto qualcosa che mi ha fatto riflettere e che vorrei espandere nei prossimi post.

… e se sei arrivato a leggermi sin quí, hai tutta la mia gratitudine e stima perché la parte piú bella del viaggio è stata farlo proprio con te che mi hai seguito.

martedì 24 agosto 2010

IL SEGRETO DELLA FELICITA'

Ciao caro Amico e cara Amica ;-)
Oggi ho letto una bella metafora, e volevo raccontartela …
Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto: «Sono cieco, aiutatemi per favore».
Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un’altra frase.Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato.
Il pubblicitario rispose: “Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo”. Sorrise e se ne andò.
Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:”Oggi è primavera e io non posso vederla”.
La morale sembra semplice: cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che troverai la felicita`.
Ma … mi sono detta che ognuno di noi deve fare i conti con i propri bisogni, e alle volte con i nostri personali comportamenti che talvolta ci impediscono di essere felici...che ci bloccano...che ci schiacciano...che ci incastrano in situazioni dalle quali è più difficile uscire che convivere... sei d'accordo? Quali possono essere questi bisogni e comportamenti? Qual è/quali sono i tuoi? Ti chiedo: che cos'è per te la FELICITA' ? Che cosa vuol dire ESSERE FELICI ? Si può raggiungere o no?
Quindi, se vuoi iniziare il tuo cammino per conoscere la tua di felicità personale ;-)  ti invito all'evento gratuito: “IL SEGRETO DELLA FELICITA'” che terro` presto a Torino!!